Post

L' immensità - Don Backy

Immagine
" Profano che non sono altro, mi domando cosa sia questa qualità 'di raggio ardente' nello sguardo che permette a determinate persone di fare da ponte per l'incontro, in cosa consista quella magnificenza di un 'possente desiderio' che rende eccezionali certe persone. Mi chiedo se questo desiderio abbia qualcosa a che vedere con la domanda del cameriere 'cosa desidera, signore?'. O se invece, rimandi al mondo onirico del surrealismo, o, piuttosto, al mondo psichico descritto da Freud, qualcosa di simile ad una mancanza vissuta dal soggetto  durante l'infanzia e che esige da lui una domanda inconsapevole. (...) Domando: come è possibile che il mio 'desiderio' (al singolare, ma potente e quasi in maiuscolo) sia capace di condensare tutti i miei desideri (al plurale)? (...) Carron (già presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione   n.d.r.) nel suo libro " La bellezza disarmata " (Bur Rizzoli, 2016) ricorrendo a una citazione...

Auschwitz (La canzone del bambino nel vento) - Francesco Guccini

Immagine
"Cari amici, vi do il benvenuto.  Il vostro Centro, attivo in tutto il mondo, si propone di combattere ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio delle minoranze. (...) Voi contribuite in modo particolare a mantenere viva la memoria dell'Olocausto.  Nel 2016, visitando Auschwitz - Birkenau , sostai per interiorizzare e per pregare in silenzio. Oggi, assorbiti nel vortice delle cose, fatichiamo a fermarci, a guardarci dentro, a fare silenzio per ascoltare il grido dell'umanità sofferente. Il consumismo odierno è anche verbale: quante parole inutili, quanto tempo sprecato a contestare e accusare, quante offese urlate, senza curarsi di quel che si dice. Il silenzio, invece, aiuta a custodire la memoria. Se perdiamo la memoria, annientiamo il futuro. (...) L'indicibile crudeltà che l'umanità scoprì settantacinque anni fa, sia un richiamo a fermarci, a stare in silenzio e fare memoria. Ci serve per non diventare indifferenti." ( Papa Francesco alla delegazione...

La nuova Auschwitz - Claudio Chieffo

Immagine
"Il marciume che c'è negli altri c'è anche in noi, continuavo a predicare; e non vedo nessun'altra soluzione, veramente non vedo nessun'altra che quella di raccoglierci in noi stessi e di strappare via il nostro marciume. Non credo più che si possa migliorare qualche cosa nel mondo esterno senza avere prima fatto la nostra  parte dentro di noi. E' l'unica lezione di questa guerra. Dobbiamo cercare in noi stessi e non altrove ...  Abbiamo da fare così tanto con noi stessi che non dovremmo arrivare al punto di odiare i nostri cosiddetti nemici ... non vedo altre alternative, ognuno di noi deve raccogliersi e distruggere in sé stesso ciò che ritiene di dover distruggere negli altri. E convinciamoci che ogni atomo di odio che aggiungiamo al mondo lo rende ancora più inospitale." ( Etty Hillesum da " Diario 1941 - 1943 ", Adelphi, 1985)  "La vita di Etty Hillesum, giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz nel 1943, è diventata emblema del ca...

Figli della borghesia - Brunori sas

Immagine
"(oggi) I valori nazionalizzati e quindi falsificati del vecchio universo agricolo e paleocapitalistico, di colpo non contano più. Chiesa, patria, famiglia, obbedienza, ordine, risparmio, moralità, non contano più. (...) A sostituirli sono i 'valori' di un nuovo tipo di civiltà, totalmente 'altra' rispetto alla civiltà agricola, questa esperienza è stata fatta già da altri Stati. Ma in Italia essa è del tutto particolare, perché si tratta della prima 'unificazione' reale subita nel nostro paese. (...) Non siamo più di fronte, come tutti ormai sanno a 'tempi nuovi', ma ad una nuova epoca della storia umana, di quella storia umana le cui scadenze sono millenaristiche. Era impossibile che gli italiani reagissero peggio di così a tale trauma storico. Essi sono diventati in pochi anni (specie al centro sud)un popolo degenerato, ridicolo, mostruoso, criminale. Basta soltanto uscire per strada per capirlo. ma naturalm e nte, per capire i cambiamenti dell...

E ti vengo a cercare - Franco Battiato

Immagine
"Ora però, bisogna anzitutto domandarsi: che genere di uomini erano quelli che Matteo qualifica come 'Magi' venuti dall' Oriente? (...) L'ambivalenza del termine 'mago', mette in luce l'ambivalenza della dimensione religiosa come tale. La religiosità può diventare una via verso una vera conoscenza, una via verso Gesù Cristo. Quando, però, di fronte alla presenza di Cristo, non si apre a Lui e si pone contro l'unico Dio e Salvatore, essa diventa demoniaca e distruttiva. Nel Nuovo Testamento incontriamo così ambedue i significati di 'mago': nel racconto di San Matteo sui Magi, la sapienza religiosa e filosofica è chiaramente una forza che mette gli uomini in cammino; è la sapienza che conduce in definitiva a Cristo. (...) Gli uomini di cui parla Matteo non erano soltanto astronomi. Erano 'sapienti'; rappresentavano la dinamica dell'andare al di là di sé, intrinseca alle religioni - una dinamica che è ricerca della verità, ricerca ...

Una vita - Claudio Chieffo feat. Lombroso

Immagine
"La verità non può essere pensata a partire da un 'io' staccato, liberato dalla realtà; né a partire da una realtà necessaria, senza la libertà dell'io'. La verità sta nel rapporto. Il rapporto è il suo problema, perchè esso non va pensato solo come la somma di due addendi già costituiti ciascuno per sé, ma come il modo in cui di essi è vero grazie all'altro. Come sanno tutti coloro che pensano la verità come ciò che emerge nel giudizio di conoscenza, cogliere il vero significa (secondo il celebre canone di Tommaso d'Aquino) sorprendere la corrispondenza o l'adeguazione tra il nostro intelletto e la realtà (adaequatio intellectus et rei). Noi siamo veri e viviamo nella verità non perché non sbagliamo mai o non siamo mai nel falso, ma perché siamo già da sempre nella manifestazione del reale. Siamo nella verità perchè anche sbagliando, 'siamo' rapporto con il reale. E il reale 'attende', se così possiamo dire, la nostra apertura per manif...

Happy Xmas (War is over) - John Lennon

Immagine
da " Fratelli tutti " Lettera enciclica di Papa Francesco - Libreria Editrice Vaticana, 2020 " L'inganno è nel cuore di chi trama il male, la gioia invece è di chi promuove la pace. Tuttavia c'è chi cerca soluzioni nella guerra, che spesso si nutre del pervertimento delle relazioni, di ambizioni egemoniche, di abusi di potere, di paura dell'altro e della diversità vista come ostacolo. La guerra non è un fantasma del passato, ma è diventata una minaccia costante. Il mondo sta trovando sempre più difficoltà nel lento cammino della pace che aveva intrapreso e che cominciava a dare alcuni frutti. (...) E' così che facilmente si opta per la guerra avanzando ogni tipo di scuse apparentemente umanitarie, difensive o preventive, ricorrendo anche alla manipolazione dell'informazione.  Di fatto, negli ultimi decenni tutte le guerre hanno preteso di avere una 'giustificazione'. (...) Il 'Catechismo della Chiesa Cattolica' parla della possibilità...

Pass it on - Billy Bragg

Immagine
"E' un sentimento umano che quel bambino sia tuo, madre, ma non è tuo. Ha un suo destino! In termini cristiani si dice, con un termine molto pregnante, che ha una sua vocazione, cioè è stato chiamato da Qualcosa che non sei tu e questo Qualcosa lo chiama a un traguardo, a un fine che non sei tu, padre e madre. La prima condizione per poter educare una creatura umana - i figli, primavera della famiglia e della società - è che ci sia questo senso di distacco, di rispetto, questo senso di timore e tremore per il Mistero che è dentro quella creatura, che è così tua eppure non è tua. (...) E' un reale distacco. Ma non esiste una unità col proprio figlio più profonda di quella vissuta dal padre e dalla madre che cercano di guidare la loro creatura avendo sempre davanti agli occhi questa cosa tremenda e misteriosa che è il suo destino, avendo sempre davanti questo pensiero: che è un essere in rapporto con Qualcosa di molto più grande di noi, a cui io lo debbo accompagnare e verso...

In questo mondo di ladri - Antonello Venditti

Immagine
"La vita di Gesù con gli apostoli ci prepara a quanto viene raccontato negli Atti. Quando leggiamo i capitoli 2 e 4 di questo libro del Nuovo Testamento, non ci troviamo di fronte ad un idillio, ad una comunità inconsapevole, ma a una reale esperienza di persone bruciate dal fuoco di Gesù. (...) Perciò possono vivere insieme, mettere in comune le loro cose. Tutto ciò era l'esito di una forte comunione, creata da Gesù e dalla immersione nella sua vita. (...) Cosa possiamo percepire nei racconti dei primi capitoli degli Atti? Troviamo una comunione che si irraggia dal centro alla periferia della persona, dal cambiamento del cuore alla condivisione dei beni e delle necessità. I fedeli non sono costretti da una forza esteriore, ma aderiscono liberamente a una grazia che li riempie di timore e di gioia, di un desiderio profondo di vivere assieme." (da " La Straniera. Meditazioni sulla Chiesa " di Massimo Camisasca , ed. San Paolo, 2017) Mons. Massimo Camisasca , mil...

Nel nomm - Davide Van De Sfroos

Immagine
"da " C'è speranza. Il fascino della scoperta " di Julian Carron   -  Editrice Nuovo Mondo, 2021 "Le sfide recenti ce lo hanno forse fatto scoprire come mai in passato. Ci siamo sentiti uniti nelle difficoltà, persone di fede e non credenti. Nel rispondere alle circostanze, il credente verifica davanti a tutti, inclusi i non credenti, la sua fede: scopre cioè se la fede lo rende consistente davanti alle prove e alle domande del vivere. Così anche il non credente diventa compagno di cammino per il credente. Come a sua volta il credente, con la sua testimonianza, partecipa al destino del non credente. (...) Mario Vargas Llosa, Premio Nobel 2010, ha detto di recente: 'La pandemia ha colto tutti di sorpresa perché avevamo l'impressione che la scienza e la tecnologia avessero dominato la natura. Siamo rimasti scioccati nello scoprire che questo non era vero. Abbiamo visto come l'imprevisto possa condurci all'abisso. (...)' (M.Vargas Llosa, "...

River of tears - Eric Clapton

Immagine
" Vivere in crisi è vivere inquieti, ma tutta la vita si vive inquieti; nessuna vita, mentre la si vive, è calma e tranquilla, per quanto lo si desideri. Non è solo l'inquietudine a caratterizzare il vivere in crisi ma, ogni caso, un'inquietudine determinata o eccessiva, oltre il limite della sopportazione. (...) Tale passività si manifesta nella più tremenda solitudine. Oltre che sentirci inquieti ci sentiamo anche sottomessi a una 'solitudine senza tregua'. Ma con la solitudine succede lo stesso che con l'inquietudine: anche la solitudine è propria della vita di sempre, anch'essa sta nel fondo della vita umana. (...) Si tratta di una solitudine provocata dall'inquietudine, poiché non sappiamo, né possiamo essere in qualche modo certi di alcunché. Ci ritroviamo soli perché siamo inquieti e confusi. La crisi mostra le viscere della vita umana, l'abbandono dell'uomo che è rimasto senz'appiglio, senza un riferimento, il riferimento di una vit...

Tempo al tempo - Zucchero "Sugar" Fornaciari

Immagine
da " Il risveglio dell'umano. Riflessioni da un tempo vertiginoso "  di Julian Carron   -  Bur Rizzoli 2020 "La realtà non ci sta dando tregua. (...) In momenti come questi viene allo scoperto il cammino di maturazione che ciascuno personalmente e  insieme agli altri ha fatto, la coscienza di sé che ha guadagnato, la capacità o incapacità di affrontare la vita che si trova tra le mani. Le nostre piccole o grandi ideologie, le nostre convinzioni, perfino quelle religiose sono messe alla prova. La crosta delle false sicurezze mostra le sue crepe. E' in circostanze come quella in cui siamo immersi che si capisce che 'la forza di un soggetto sta nella intensità della sua autocoscienza, cioè della percezione che ha dei valori che definiscono la sua personalità' (L.Giussani, 'Il senso di Dio e l'uomo moderno'  Bur Rizzoli, 2010) nella chiarezza con cui percepisce se stesso e ciò per cui vale la pena vivere. (...) La circostanza, quello che istante p...

Io - Marracash

Immagine
"Che ne sarà di noi? Nel tempo della crisi pandemica - come in ogni situazione che tocchi l'esistenza personale e sociale - questa domanda è tornata a importunarci, struggente e implacabile. (...) L'unica risposta che ci verrebbe da dare a questo interrogativo è che nessuno può essere certo di cosa succederà. E' infatti un'incertezza strisciante, poi dilagante, il sentimento più condiviso della nostra attuale condizione. (...) Questa posizione teorica si basa sulla constatazione sincera che il nostro modo di conoscere, sempre parziale e limitato, non ci permette mai di afferrare l'essenza indubitabile o la verità ultima sul mondo." Così inizia uno dei capitoli, piccoli saggi, contenuti nell'interessante volume " Il nichilismo del nostro tempo. Una cronaca " edito da Carrocci (2021), nel quale l'autore, Costantino Esposito , professore ordinario di Storia della filosofia e di Storia di metafisica all' Università "Aldo Moro"...

When He returns - Bob Dylan

Immagine
"In quei giorni Isaia disse: 'Frastuono di folla sui monti, simile a quello di un popolo immenso (...) Ecco il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminarne i peccatori. Poiché le stelle del cielo e le loro costellazioni non daranno più la loro luce; il sole si oscurerà al suo sorgere e la luna non diffonderà la sua luce. Io punirò nel mondo la malvagità e negli empi la loro iniquità. Farò cessare la superbia dei protervi e umilierò l'orgoglio dei tiranni" (da Isaia 13, 4 - 11) "In quel tempo, mentre alcuni parlavano nel tempio (...) il Signore Gesù disse: 'Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà pietra su pietra che non sarà distrutta. (...) Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. L...

Ho ritrovato te - Vasco Rossi

Immagine
"Che cosa accade quando vediamo la realtà attorno a noi?  Un atto percettivo come è quello della vista è stato considerato da sempre nella storia del pensiero come uno dei momenti e dei luoghi in cui soprattutto si gioca la partita del nostro stare al mondo. (...) Ma la vista non è rivolta soltanto al mondo che è fuori di noi e attorno a noi, ma è anche - e forse soprattutto - una vista interiore. (...) Proprio per questo sulla portata del "vedere" che si gioca anche tutta la sfida del nichilismo contemporaneo, che si può dire dipenda in gran parte dalla risposta che diamo alla domanda su cosa vediamo e siamo capaci di vedere quando guardiamo noi stessi e il mondo. Qui il nichilismo perde la sua carica di opzione ideologica ed è chiamato a rendere ragione di sé come atto percettivo. (...) Il bello del nichilismo del nostro tempo è che non possiamo dare per acquisita la risposta a questa domanda, ma soprattutto non possiamo risparmiarci la domanda stessa. Ogni forma di ri...

Born in chains / You want it darker - Leonard Cohen

Immagine
da " I limoni " in " Ossi di seppia " di Eugenio Montale "Vedi, in questi silenzi in cui le cose / s'abbandonano e sembrano vicine / a tradire il loro ultimo segreto, / talora ci si aspetta / di scoprire un sbaglio di Natura / il punto morto del mondo, l'anello che non tiene, / il filo da sbrogliare che finalmente ci metta / nel mezzo di una verità / Lo sguardo fruga d'intorno / la mente indaga accorda disunisce / nel profumo che dilaga / quando il giorno più languisce. / sono i silenzi in cui si vede / in ogni ombra umana che si allontana / qualche disturbata Divinità / Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo / nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra / soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase. / La pioggia stanca la terra di poi; s'affolta / il tedio dell'inverno sulle case, / la luce si fa avara - amara l'anima. / Quando un giorno da un malchiuso portone / tra gli alberi di una corte / ci mostrano i gialli dei limoni; ...

Modena - Antonello Venditti

Immagine
"Anche noi compagni ci siamo rotti le palle dei dirigenti cialtroni, della attività politica come missione, dell'ideologia del sacrificio (non siamo, insomma, dei nostalgici bolscevichi) e proprio per questo non vogliamo che rientrino dalla porta quelle cose che abbiamo buttato giù a calci dalla finestra. E' giusto riaffermare il diritto alla propria fantasia, alla propria gioia, ma dobbiamo renderci conto che non basta, perché i moduli borghesi che abbiamo introiettato sono così resistenti che solo attraverso un processo lungo e difficile potremo liberarcene. Noi non vogliamo, cioè, che il Movimento rinasca su nuove false coscienze (...) Troppi si dimenticano che essere comunisti significa un confronto continuo, a volte anche angoscioso, con la realtà, significa ritrovare la dura coerenza della scienza delle cose." Queste parole sono tratte da un documento del collettivo " La scimmia d'oro" (anno 1977) , anno fondamentale per la contestazione studentesc...