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Magnificent - U2

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" Magnificent è la summa del concetto di amore all'interno del percorso U2 , una canzone ispirata fin dal titolo al Magnificat , il cantico che il Vangelo secondo Luca mette sulle labbra di Maria per lodare e ringraziare Dio perché ha liberato il suo popolo.  Magnificent viene scritta da Bono riprendendo la forma del Magnificat, cioè una lode a Dio, ma non solo: è un inno definitivo all'amore"  Così introduce il brano degli U2 , Andrea Morandi nel suo bel libro di testi commentati delle canzoni del gruppo irlandese " In the name of love " (Arcana edizioni, 2012). Magnificent fa parte dell'album " No line on the horizon " pubblicato nell'anno 2009 e risulta l'unica composizione in cui Bono attraverso un episodio personalissimo della sua vita, realizza una vera e propria preghiera della Madre nel ricordo della sua, di madre, Iris , che morì nel 1974, collassando per il dolore qualche giorno dopo aver accompagnato il feretro del pr...

L' illogica allegria - Giorgio Gaber

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" Ma che cosa ci fa essere? Essere ora, in questa situazione storica in cui ci troviamo a vivere? Niente, niente può impedire di rifare nella vita la stessa esperienza che racconta Giorgio Gaber nella canzone ' L'illogica allegria '. Posso essere 'da solo', in qualsiasi posto, ' lungo l'autostrada ', a qualsiasi ora, ' alle prime luci del mattino ', addirittura sapendo che 'tutto va in rovina', ma 'mi può bastare un niente/ forse un piccolo bagliore / un'aria già vissuta / un paesaggio (...) // E sto bene'. Basta che la realtà, qualsiasi frammento di realtà, quasi un niente, entri nell'orizzonte del nostro io attraverso una circostanza qualsiasi, per risvegliarlo e rendere possibile l'esperienza di questo bene. Un bene così sorprendente che sembra quasi un sogno, che quasi mi viene vergogna. Ma un'evidenza s'impone: non posso negare che ' io sto bene / proprio ora, proprio qui / non è mica colpa ...

Grande Madre - Roby Facchinetti

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"Mi domando, fratelli e sorelle, come (...) superare l'urto tra l'ideale e il reale?  Facendo, appunto, come Maria, custodendo e meditando. Anzitutto Maria custodisce, cioè non disperde. Non respinge ciò che accade. Conserva nel cuore ogni cosa, tutto ciò che ha visto e sentito (...) Ecco cosa fa Maria: non seleziona, ma custodisce: accoglie la realtà come viene, non tenta di camuffare, di truccare la vita, custodisce nel cuore. (...) Come custodisce Maria? Custodisce meditando. (...) Maria mette a confronto esperienze diverse, trovando i fili nascosti che le legano. nel suo cuore, nella sua preghiera compie questa operazione straordinaria: lega le cose belle e quelle brutte, non le tiene separate, ma le unisce. Per questo Maria è la Madre della cattolicità. Possiamo, forzando il linguaggio, dire che per questo Maria è cattolica, perché unisce, non separa. E così afferra il senso pieno, la prospettiva di Dio. (...) Questo sguardo inclusivo, che supera le tensioni custodend...

Tutto l'universo obbedisce all'amore - Franco Battiato

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" La creazione divina è continua, non qualcosa di avvenuto una volta per tutte, come vorrebbe indurci a credere la concezione di un dio orologiaio, espressione di questo nostro tempo senza Amore in cui anche i sentimenti hanno la data di scadenza, come qualsiasi prodotto sugli scaffali di un supermercato. Dio, invece, il Dio di Dante, è Creatore perché è Padre, ed è Padre perché è Amore. Paternità è Amore che fa i conti con la storia di ogni singolo uomo, di ogni figlio, entrando nel tempo e rispettando le sue scelte; perché la libertà è il limite che Dio ha imposto alla propria onnipotenza, confermandone l'essenza amorosa e non il dominio: come potrebbe definirsi Amore qualcuno che ci costringe a fare qualcosa per lui, persino ad amarlo? Dio è Amore e fa sì che tutto l'universo, come cantava Franco Battiato, compianto cantautore e maestro, obbedisca all'amore, cioè sia una serie di possibilità date alla libertà umana per imparare ad amare e lasciarsi amare sempre di ...

Tre madri - Fabrizio De André

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"La Madonna sentiva che la creatura che aveva in seno sarebbe dovuta, un giorno morire - e questo ogni madre, cercando di non pensarlo, lo sente - ma non che sarebbe risorto. (...) quell'uomo sarebbe risorto. Ma lei non lo sapeva. 'Avvenga di me secondo la tua parola' sulla bocca della Madonna è lo stesso che 'Signore, sia fatta la tua volontà' sulla bocca di Cristo. La corrispondenza tra l'Angelus e la Croce è nel fatto che tutti e due dicono: 'Avvenga di me secondo la tua parola'." (dall'introduzione di Luigi Giussani ai " Misteri del Dolore " del Santo Rosario nella guida edita da San Paolo edizioni nell'anno 2003) "Quella piccola testolina che la Madonna, come ogni madre davanti al figlio neonato, avrà stretto senza stringerla, accarezzata con delicatezza come fa ogni madre, guardata con stupore e con ammirazione, sarebbe dovuta essere incoronata di spine. 'Salve caput cruentatum'. Come la Madonna risenti...

Virgen de Guadalupe - Patty Griffin & Raul Malo

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"La celebrazione di oggi, i testi biblici che abbiamo ascoltato, e l'immagine di Nostra Signora di Guadalupe, mi suggeriscono tre aggettivi per lei: signora-donna, madre e meticcia. Maria è donna. (...), donna con la signoria di donna. (...) A Sant'Ignazio piaceva chiamarla Nostra Signora. Ed è così semplice, non pretende altro: è donna, discepola. La pietà cristiana nel corso dei tempi ha sempre cercato di lodarla con nuovi titoli: erano titoli filiali, titoli dell'amore del popolo di Dio, ma non toccavano in nulla questo essere donna-discepola. (...) Maria è Madre nostra, è Madre dei nostri popoli, è Madre di tutti noi, è Madre della Chiesa, ma è immagine della Chiesa. Ed è Madre del nostro cuore, della nostra anima. (...) E il terzo aggettivo, che le direi guardandola: si è voluta meticcia per noi, si è meticciata. E non solo con Juan Dieguito, ma con il popolo. Si è meticciata per essere Madre di tutti, si è meticciata con l'umanità. Perché? Perché ha 'meti...

O Sanctissima (O du frohliche) - Antonella Ruggiero

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"Dio avrebbe potuto salvare l'umanità con un atto di sovranità assoluta, sarebbe potuto comparire in tutto il suo Splendore; invece ha deciso di passare attraverso un 'termine', un passaggio stretto: il sì di Maria. La libera adesione di lei è stato il varco inaggirabile attraverso cui Dio ha stabilito di passare, il luogo in cui l'Altissimo, nella Sua onnipotenza, ha scelto di limitarsi e di sottomettersi alla libertà umana, di rispettare fino in fondo l'umana libertà che Lui stesso aveva creato. (...) Certo in senso stretto Dio ha preso carne umana nel ventre di Maria, per la nobiltà di lei; ma in senso ampio, Dio non ha disdegnato di diventare uomo per affermare la grandezza, la nobiltà, il valore di ciascuno, e ha poi voluto proseguire al Sua presenza nel mondo attraverso la carne dei suoi. (...) L'Amore che aveva dato origine una prima volta a tutto - dice San Bernardo - nel ventre tuo si è riacceso, si è ridestato, ha rifatto tutto nuovo. E' la nu...

Guadalupe - Tom Russell

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"Maria apparve per la prima volta a Juan Diego su un colle e gli chiese di far erigere ai piedi di esso un santuario in suo onore. Così Juan Diego si recò dal vescovo Juan de Zummaraga e gli riferì l'evento, ma il vescovo purtroppo non gli credette.  Nella seconda apparizione Maria disse al veggente di tornare dal vescovo, che questa volta lo ascoltò, ma chiese una prova che confermasse le apparizioni. Juan Diego tornò sul colle e Maria gli promise un segno per il giorno dopo, ma il veggente l'indomani non poté recarsi sul colle poiché suo zio era malato gravemente. Così il giorno ancora seguente Juan Diego vide Maria lungo la strada che lo rassicurò dicendogli che suo zio era già guarito, invitandolo a ritornare sul colle. Quando Juan Diego giunse al colle trovò dei fiori di Castiglia, il segno che avrebbe fatto ricredere il Vescovo, poiché si trovavano in una petraia ed erano fiori insoliti per la stagione. Juan Diego li mise nel suo mantello e tornò nuovamente dal Vesco...

War / Devils & dust - Bruce Springsteen

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"Le fiamme divampavano ovunque, appiccate da decine di migliaia di bombe incendiarie ... Enorme, la città si spegneva tra il fumo, la polvere e il fuoco, nel boato che scuoteva il cielo, l'acqua e la terra (...) Lo spettacolo era tremendo, ma ancor più tremenda era la morte negli occhi di un esserino di sei anni schiacciato da una trave di ferro. Perché esiste una forza capace di risollevare dalle polvere di città enormi, non c'è forza al mondo in grado di risollevare le palpebre dagli occhi di un bambino morto." (da " Stalingrado " di Vasilij Grossman   ed. Adelphi, 2022) "Ogni bambino che vedo, mi ricorda i miei figli; ogni donna che scorgo, mi ricorda mia moglie; ogni vecchio che incontro, porta il pensiero a mio padre. Anche se parlano una lingua diversa e indossano abiti differenti, non sono forse anche loro, uguali a ogni giapponese? Con la stessa bontà di cuore di ogni uomo e gli stessi pensieri nella testa? Quando nella vita ci troviamo faccia ...

La ballata del potere - Claudio Chieffo

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"Perdonare, per molti anni, è stato per me un verbo dal suono vuoto. Non conteneva nessun bisogno ma anche nessun obbligo; nessun nome nessun volto: non mio e nemmeno quello di chi quel perdono lo avrebbe, casomai, ricevuto. Da buona cristiana sapevo che i buon cristiani perdonano. Ma era una teoria astratta: qualcosa dentro mi diceva che farlo - equivaleva a tradire la memoria di Gigi, la sua morte, Gigi stesso. Così sono rimasta immobile. (...) Da quando ho cominciato a camminare sulla strada del perdono mi sembra di percorrere un altro cammino, quello della vita, con un passo diverso. Quella decisione del cuore ha fatto di me una donna libera che, senza più zavorre, può volare alto. C'è un certo modo di sentire e di pensare, che interpreta il perdono come una forma di debolezza, ma io sono invece convinta che il perdono sia figlio di una forza gioiosa. E quando la eserciti rimane con te per sempre. Il perdono è il miracolo che facciamo con le nostre mani, un ricucire che no...

The Future - Leonard Cohen

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"Uno dei maggiori paradossi del nostro tempo è che l'uomo, il quale ha iniziato il periodo che chiamiamo modernità, con fiduciosa asserzione della propria maturità ed autonomia, si avvicina alla fine del ventesimo secolo timoroso di se stesso, impaurito da ciò che egli stesso è in grado di fare, impaurito del futuro. In realtà, la seconda metà del secolo ventesimo, ha visto il fenomeno senza precedenti di una umanità incerta riguardo alla possibilità stessa di un futuro, data la minaccia della guerra nucleare. Quel periodo, grazie a Dio, sembra essersi allontanato,- ed occorre rimuovere con fermezza, a livello universale, quanto lo può riavvicinare, se non riattivare - ma rimane tuttavia la paura per il futuro e del futuro. (...) Dobbiamo vincere la nostra paura del futuro. Ma non potremo vincerla del tutto se non insieme. La risposta a quella paura non è la coercizione, né la repressione o l'imposizione di unico modello sociale al mondo intero. La risposta alla paura che...

Gesù bambino - Francesco De Gregori

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"Una stazione del metro di Kiev. E' suonato l'allarme. Nella luce giallastra tutto è color cemento. Ma due bambine sugli otto anni giocano. Una si attacca alla ringhiera della scala, l'altra si lascia andare sullo scivolo per i passeggini. Una è biondissima, l'altra bruna. fanno a gara chi arriva prima. Poi di corsa risalgono. Ridono, ridono - come se la guerra non ci fosse. Mesi fa, un'anziana lettrice di Avvenire mi aveva raccontato che durante la guerra, a Milano, lei, bambina, al suonare dell'allarme correva con i genitori nel grande rifugio di Porta Volta, vicino al Teatro Smeraldo. I bambini erano tanti, là sotto, nell'oscurità a stento rischiarata da qualche debole lampadina: e dopo poco in due o tre cominciavano a rincorrersi, e altri li seguivano, finché le loro voci chiare colmavano quel nudo bunker, nell'ora più buia. I bambini giocano, Se stanno appena bene, giocano ovunque. Per loro esiste il presente, e il futuro è astratto e lontano....

La fine del mondo - Enrico Ruggeri

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"L'attesa - che nessuno riesce ad estirpare del tutto dal proprio cuore - ci mette ogni mattina davanti ad una alternativa, che chiama in gioco ciò che definisce la nostra grandezza di uomini : la libertà. Qual è l'alternativa? Prendere sul serio l'attesa oppure lasciar perdere. La decisione non è mai scontata. Siamo liberi per questo (...) Il dramma della nostra libertà che va in scena ogni giorno, è ben descritto da ' George Gray ' nell' Antologia di Spoon River ' : 'Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito: una barca con vele ammainate, in un porto. In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita. Perchè l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno, il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura, l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti. Malgrado tutto avevo fame di un significato nella mia vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca....

Gimme shelter - The Rolling Stones

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"Io non so cosa sia l'odio, la vendetta chiama nuova vendetta, la rivalsa una nuova rivalsa, l'odio un nuovo odio e non finisce più ... è questo il veleno del mondo. Dobbiamo solo aiutare la pace, non c'è altro. Questo devono fare i ragazzini, andare fuori, farsi sentire, urlare che le guerra sono il fallimento umano. L'uomo più uccide e più muore dentro umanamente, i massacri alimentano i massacri. Più si uccide, più si continua a uccidere, più si continua ad uccidere più ci si suicida. (...) Il giorno in cui Auschwitz è stata liberata (...) andavano avanti ad uccidere, ammazzare, ammazzare, per una spinta malefica, anche se avevano già perso. Lo stesso accade ora: non credo che Putin vinca la guerra (...) ma lui va avanti, va avanti, non si ferma, insiste, insiste, anche se per me ha già perso. C'è una schizofrenìa, sono uomini che si credono onnipotenti e sono malati di morte."   Sono brani tratti da un'intervista rilasciata al Corriere della Sera ,...

I vecchi - Claudio Baglioni

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"Facciamo una riflessione sulla vecchiaia. Da alcuni decenni, questa età della vita riguarda un vero e proprio 'nuovo popolo' che sono gli anziani. mai siamo stati così numerosi nella storia umana. Il rischio di essere scartati è ancora più frequente (...) gli anziani sono visti spesso come un 'peso'. nella drammatica prima fase della pandemia son stati loro a pagare il prezzo più alto. Erano già la parte più debole e trascurata: non li guardavamo molto da vivi, non li abbiamo neppure visiti morire. (...) Ci domandiamo: c'è amicizia, c'è alleanza fra la diverse età della vita o prevalgono la separazione e lo scarto? (...) Forse gli anziani devono chiedere scusa della loro ostinazione a sopravvivere a spese di altri? O possono essere onorati per i doni che portano al senso della vita di tutti? Di fatto, nella rappresentazione del senso della vita - e proprio nelle culture cosiddette 'sviluppate' - la vecchiaia ha poca incidenza. Perché? Perché è con...

Russians - Sting

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"Oggi, in Italia, e in occidente, ho l'impressione di essere circondato da un sacco di gente, che non è mai stata in Russia, che non sa il russo, ma sanno tutto della Russia, son tutti dei cremlinologi (...) E chissà se questi cremlinologi hanno mai sentito parlare di un russo che si chiama Velimir Chlebnikov, che ha scritto una poesia senza titolo che mi viene in mente tutte le volte che vado in Russia e alzo la testa a guardare il cielo, e fa così: 'Poco mi serve / Una crosta di pane, / un ditale di latte, / e questo cielo e queste nuvole.' Ecco, quel poeta ha scritto un'altra poesia, che si intitola ' Rifiuto ', che, secondo me i cremlinologi di oggi si meraviglierebbero, a sapere che è stata scritta da un russo (viene da un'antologia che si chiama 47 poesie facili e una difficile , l'ho tradotta io, l'ha pubblicata Quodlibet): RIFIUTO "Per me è molto più piacevole guardare le stelle che firmare una condanna a morte. Per me è molto pi...